novembre 6 2006
Hey, I don't feel so good.
Something's not right,
Something's coming over me
What the fuck is this?
(da Good Morning / Black Friday)

Fino a 1 settimana fa tutto filava liscio come l'olio. E ora mi trovo qui a scrivere, a nessuno e a qualcuno, per rivelare il tornado che si è scatenato dentro il mio cervello.
E' vero che le cose giuste spesso non son quelle che ti fanno stare meglio, e che ci vuole molto tempo per riuscire ad  alzarsi nuovamente in piedi per poter camminare con le proprie gambe.

Ma in fondo è quello di cui uno ha bisogno, di trovarsi solo contro un muro creato da se stesso, e cercare di scavalcarlo. E' dalla sofferenza che nasce la forza, non si può sempre vivere con le spalle coperte, non è giusto ne per se stessi, ne per gli altri. Occorre imparare a fare affidamento sulle proprie risorse, interne ed esterne.

Ma è strano, sai, è strana questa sensazione che sto vivendo. E non è piacevole. Ma in fondo, mi ripeto, è quello che volevi. E' quello che vuoi, è quello che una settimana fa volevi, e' quello che, si spera, tra una settimana vorrai nuovamente.

iTunes suona la mia playlist preferita, dovrei incamminarmi per andare in ufficio ma come al solito mi ci vuole un'ora piena prima che riesca a svegliarmi completamente.

Scrive o baterista:

The writer stare with glassy eyes
Defies the empty page
His beard is white, his face is lined
And streaked with tears of rage

Thirty years ago, how the words would flow
With passion and precision
But now his mind is dark and dulled
By sickness and indecision

And he stares out the kitchen door
Where the sun will rise no more...

Non mi sento ancora come lo scrittore. Non sto ancora alla porta della cucina a guardare un paesaggio in cui il sole non sorgerà piu...

Citerei piu una canzone che ho scritto diverso tempo fa:

I've Lost my money, I've lost my soul
I've nothing to drink and nothing to smoke
It's friday night and all my friends are gone
I found my way to survive: a Deady dose of rock'n'roll

O baterista replica:

Some are born to move the world
To live their fantasies
But most of us just dream about
The things we'd like to be
Sadder still to watch it die
Than never to have known it

Ti penso ogni tanto, piu di quanto tu immagini. Rimani ciò che sei, rimani quello che io ricordo di te. Io son sempre lo stesso.
E spero che un giorno comprenderai il mio gesto.

Ciao
 

postato da: templeofsyrinx alle ore 07:29 | Permalink | commenti
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ottobre 4 2006

Ho provato a registrare "The Clap", Canzone numero due del primo disco di pezzi originali degli Yes, dal titolo "The Yes Album".

Premettendo che è da un fracco che non la provo, la difficoltà piu grande è stata rimanere abbastanza vicino al microfono per evitare di avere un SNR basso (che già di suo lo era, visto che il voltaggio della usb rientra nel segnale audio) e inoltre per avere una dinamica abbastanza omogenea.

Sarebbe stato piu divertente suonarlo in piedi e battendo la gamba a tempo.

Magari la prox volta!

postato da: templeofsyrinx alle ore 11:21 | Permalink | commenti
categoria:country, yes , chitarra acustica, the clap, steve howe
settembre 29 2006

ho decisi di ri-iniziare a scrivere su questo blog.
Ho cambiato decisamente stile di vita, mi sento diverso e diversi saranno i miei post.

Oggi parto per Roma, quando tornerò mi customizzerò il template.

Cmq così chiaro mi sembra piu carino.

 

Byez

postato da: templeofsyrinx alle ore 16:12 | Permalink | commenti
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marzo 1 2006
sto scivolando sul profilo liquido delle speranze
e non trovo un punto d'appoggio
nel fondale che ho dipinto ci sono delle nuvole
come tante ferite sulla mia pelle blu

vorrei poter volare sopra i monti e
navigare sopra il mare e rotolare presto via da qui
trovare soluzione ai problemi inesistenti
dati dall'ebrezza di un litro di gin

sono sopra un altalena che sospesa sopra un circolo vizioso
sono in bilico poi salto e cado giu.
Sono il motore immobile delle mie convinzioni
e non c'è religione che mi offenda.

sono un cavaliere solitario
in sella al suo destriero
o almeno mi descrivono così

sono io che tiro i fili
della tua mite esistenza
e decido quello che è giusto per te.

Io non vendo desideri ma le voglie piu profonde
che la vita ti riserva sai
Sono il trapezista che si lancia senza rete
ed aspetta di sbagliare e di cadere giu

io so l'uomo giusto al posto sbagliato
puo fare la differenza
lo disse un colletto bianco tempo fa.

so che dietro ogni grande uomo
c'è una grande storia e dietro una grande storia c'è una rivoluzione.

non me ne frega un cazzo se c'ho un po di paranoia
e se il giorno dopo cammino ad un metro da terra
è nel mio dna stare sull'altalena
e dondolarmi mentre il vento sfiora i miei nervi saldi







postato da: templeofsyrinx alle ore 11:35 | Permalink | commenti (1)
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febbraio 8 2006

Oggi è una di quelle giornate in cui mi sveglio con le palle storte. Poi mi sono affacciato alla finestra, cazzo, il colore del cielo "grigio barra windows". Ma cazzo!
E poi mi viene in mente la proiezione della giornata che dovrò affrontare, gli impegni, e le rotture di cazzo che ogni 5 minuti mi si presentano a lavoro.

Ma non sono incazzato per il lavoro, perchè non me ne frega un cazzo. Non vivo per lavorare, ma lavoro per sopravvivere e finanziare i miei progetti. Anche se sono solo deviazioni mentali date dalla mia media cultura, i soldi li uso per finanziare i miei progetti.

E mi avete rotto il cazzo dicendo che devi mettere i soldi da parte, per il futuro, fanculo il futuro, il mio futuro è tra un minuto, e non son neanche sicuro che sia, percò vivo ogni momento a velocità istantanea infinita. Non voglio mettere soldi da parte per il futuro, poi da un giorno all'altro va tutto a puttane e regalo soldi allo stato. Che da (quattromila?) euro di pensione a Gerry Scotti per aver passato 6 mesi in parlamento europeo. Ecco perchè è grasso.

Arrivo alla fine del mese con l'acqua alla gola, ma vivo intensamente ogni momento, anche adesso che sono incazzato, stronzi.

Mondo Marcio: un bel calcio nel culo e torna il cielo sereno

postato da: templeofsyrinx alle ore 10:27 | Permalink | commenti (1)
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gennaio 19 2006
dopo lo sclero di ieri che mi ha fatto girare le palle a elica, decido di riprovare a scrivere quel che ho cercato di incidere in questo piccolo blog.
Penso di non riuscire a continuare così ancora per troppo tempo. Forse sono debole come ho rifiutato di credere fino ad oggi. Forse mi sono solo rotto le palle.
Forse sono solo stanco, stanco di quello che faccio e di come lo faccio, stanco di essere intrappolato nel quadrante di un orologio che ad ogni giro tocca sempre gli stessi numeri.
360° e sei di nuovo da capo
180 ° e sei a metà, e sai già cosa devi fare dopo.

Ho voluto crescere troppo in fretta, e questa mia fretta mi ha portato a non godermi in libertà di tutto ciò che potevo fare prima.
E mi son perso mille occasioni a causa della mia paura di rischiare.
Rischiare di rimanere col culo a terra.
Rischiare di saltare e non sapere se qualcosa di morbido ti potrà accogliere.

Rischiare il tutto e per tutto.

Mi sento intrappolato nella comodità della vita.

postato da: templeofsyrinx alle ore 09:24 | Permalink | commenti (2)
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gennaio 17 2006
Eccomi qua a parlare di me e di quello che mi passa per la mente realmente. Molto spesso quello che penso veramente non viene fuori perchè ho un blocco dovuto alle buone maniere.
Spesso sarebbe meglio infischiarsene, e andare avanti, e calpestare per non essere calpestati.
Vedo che le persone che godono di maggio rispetto sono quelle che non hanno paura di ferirti, son quelle che ti dicono le cose "as Is". Forse dovrei essere anche io così.
Son stanco sempre dei soliti sorrisi, o della bella faccia.
Mi piacerebbe essere piu duro con gli altri così quanto lo sono con me stesso.
Pensare alle conseguenze prima di agire. Pensare al dopo prima di fare qualche mossa. Forse è per questo che son arrivato qui. Ma in realtà spesso vorrei essere da un'altra parte. Vorrei essere un'altra persona.

E' la lunga lotta tra la sostanza e l'apparenza.
E non sempre l'apparenza inganna.
postato da: templeofsyrinx alle ore 11:10 | Permalink | commenti
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